Mi vien da sorridere ripensando a quanto Matera era sconosciuta a molti,

ad esempio quando frequentavo l’Università:

“Di dove sei?” “Di Matera” “Mh” “E’ famosa per le mele” “Ah già”.

Eppure dopo la nomina di patrimonio culturale dell’Unesco ha iniziato a farsi conoscere,

Mel Gibson l’ha fatta poi diventare un po’ famosa e poi eccoci qui, nel presente,

senza citare molti altri riferimenti passati sicuramente importanti a livello culturale.

Matera, davvero come una Cenerentola trattata male, offesa, sconosciuta

e sempre un po’ nell’ombra ora si trova a partecipare al ballo,

a doversi mettere il vestito elegante e i tacchi alti, ditemi se questo non è cambiamento!

Ora siamo in ballo, Matera, i suoi amministratori e i suoi abitanti.

Da quel famoso 17 ottobre 2014 della nomina a Capitale europea della cultura 2019

sono cambiate tante cose. Da un punto di vista mediatico prima si scriveva di Matera,

diversi giornalisti, scrittori e appassionati ne hanno parlato

e allora erano quei lettori ad appassionarsi e a raggiungerla.

Dopo il 17 ottobre siamo riusciti a raggiungere un record di 3 servizi televisivi

in una settimana e vari sparsi qua e là.

La mia sensazione è che quando è la televisione a parlarne l’effetto è forte,

si vede, e sì, arrivano le masse che si fanno sentire

occupando strade e piazze ed ecco i servizi che fanno di una città una città turistica.

Prima non era così.

Ho sempre parlato di Matera, sono sempre stata orgogliosa della sua bellezza

e meno convinta dalla possibilità di dare un futuro alle giovani menti innovative.

Seguendo l’onda di tutti i miei coetanei sono andata a studiare

e lavorare altrove per quasi undici anni,

dove c’erano più possibilità e solo dopo due anni passati a coltivare le mie passioni

sono riuscita ad apprezzare la città delle mie origini,

forse perchè oltre ad essere cambiata lei sono cambiata anch’io. 

Quando sono tornata a Matera per un saluto a tutti ho deciso di rimanerci

perchè ho conosciuto realtà che mi hanno fatto vedere

una grande crescita nella mia città, spinta da un forte spirito di comunità

ho subito fatto la volontaria ovunque, nella bottega del commercio equo e solidale,

nel Vagabondo - un’associazione di turismo responsabile,

ho organizzato eventi sulla sostenibilità con Casa Netural

e sono stata felicissima di conoscere artigiani e produttori

(ho felicemente trovato anche un g.a.s.)

che credevano nei miei stessi valori di località e amore per l’ambiente.

 

 

Questo è stato il cambiamento che mi ha fatto sentire bene a Matera dopo tanti anni,

è stata la spinta a creare un “dream&breakfast” proprio come lo volevo io

in cui ho coinvolto tanta gente del posto e amici lontani.

Mi è apparsa come una città, una terra in cui è bello sperimentare

perchè si presta a questo. L’ho trovata cambiata, in meglio,

è uscita dalla veste di cittadina del sud un po’ chiusa alle influenze e piena di lamentele,

sono emerse tutte quelle persone che sono rimaste qui negli anni credendo in lei

e siamo ritornati in tanti riportando qui il nostro bagaglio di esperienze fuori.

Matera sta subendo quindi una nuova metamorfosi,

ora il turismo occupa un posto di rilievo,

ed io che mi sono sempre appoggiata su una nicchia di turismo responsabile

perchè è quello in cui credo, ora faccio difficoltà a scansare il resto.

Si lavora di più e lavoriamo in più persone e questo mi fa felice

ma spero che teniamo sempre a mente la vera anima di questa città

che fino ad ora ha attratto artigiani, artisti, innovatori che hanno iniziato a popolarla

insieme alla gente del posto donandole un’aura di semplice serenità

rispettosa della storia e della personalità del posto, nonostante i cambiamenti.

Sento parlare di Matera 2019 troppo spesso

e questo mi fa pensare invece al passato e al presente,

a Matera 2015 ovvero a quella fetta di città che,

grazie ad alcune realtà, sta facendo grandi passi

ma in maniera indipendente e senza aspettarsi un finanziamento e nè un grazie.

Di questo però ve ne parlerò nel prossimo post!

 (Questo è un esempio della mia ricerca sponsor durante gli eventi a Casa Netural)