Oggi non mi trattengo e vi parlo di Monia! Ho avuto il piacere di ospitarla qui

all’Albero a fine luglio, in occasione del suo compleanno. Si è dedicata un weekend

a Matera da sola per “festeggiarsi”, un’ottima idea no?

Monia ha lavorato per sette anni in banca, un lavoro stimolante, mi raccontava,

ma ad un certo punto non ce l’ha fatta più e ha deciso di cambiare vita.

 

La sua passione è la fotografia e l’ha unita ad un’altra grande passione che è l’Africa,

per questo ora si divide tra i viaggi in cui collabora con ONG

e organizzazioni umanitarie (http://www.moniaantonioli.com/)

e l’insegnamento di lingue a Londra. Monia ha tutta l’aria di essere felice

e lo sono anch’io quando un “mollare tutto” dà i suoi buoni frutti.

Sin da subito sono stata contagiata dal suo entusiasmo, dalla sua gioia

e dalla voglia di condividere. Monia è stata per me l’esempio migliore

di quello che chiamiamo turismo responsabile,

si è praticamente così lasciata andare nel conoscere, nell’aprirsi e nell’ascoltare

i nostri consigli che dopo tre giorni è praticamente diventata parte della comunità.

Siamo andate a vedere uno spettacolo in un quartiere fuori dal centro storico di Matera

(Nessuno resti fuori a Piccianello), un quartiere sconosciuto ai turisti di passaggio

ma carico di storia e di storie di personaggi con cui perdersi in chiacchiere.

L’ho lasciata lì e Monia, dopo aver socializzato con con tutti i presenti in bottega

dove spizzicavamo focaccia e formaggi, tornando in centro con un paio di nuovi amici

non ha saputo dir di no ai signori che cenavano nei Sassi improvvisando un tavolino

e due gnummridd (involtini) e via...a tarallucci e vino!

 

Tutte le volte che ci incontravamo a casa mi raccontava i suoi nuovi incontri,

tra cui la signora Maria, personaggio conosciutissimo in centro.

Insomma la mia ospitina esplosiva ha lasciato il segno,

non solo all’Albero ma in giro qua e là.

Quando mi chiedono cosa sia viaggiare, per me è questo,

è conoscere il posto attraverso storie, sapori, colori e personaggi

così come ti vengono presentati da chi quel posto lo vive e lo ama quotidianamente.

Così il viaggio ha tutta un’altra energia.